...la politica di consegna pacchi delle poste itagliane è quello di demandare all'utente l'onere del ritiro, limitandosi a lasciargli un bigliettino di avviso nella cassetta postale che sintetizza "siamo passati, non c'eri, passa da noi tal giorno tal ora", così i profitti si impennano e gli azionisti sono contenti...un pò meno gli utenti.

"a casa non c'era nessuno" è la scusa più gettonata, è la loro parola contro la tua. In realtà le cose sono leggermente diverse. Innanzitutto proprio la settimana scorsa, Venerdì, ero a casa, sicuramente, assieme ad altre persone. Nessuno ha sentito suonare il campanello del postino, all'orario indicato nell'avviso e nemmeno per tutta la mattinata, mentre è risultato udibilissimo quello di almeno tre ospiti in visita. Il biglietto invitava a recarsi il giorno seguente dopo le 10:30. Purtroppo il giorno seguente era sabato. L'impiegato allo sportello ci dice che il sabato il centro di smistamento non lavora ed occorre tornare lunedì. Lunedì esco per andare a ritirare il pacco e trovo un altro biglietto di mancato recapito di un altro pacco, avviso lasciato dal postino, o portalettere come lo chiamano loro, Come al solito nessun campanello ha suonato, in casa lo possono confermare in due persone. Per scrupolo provo a suonare ed il campanello funziona perfettamente. Sicuramente il "portalettere" non gradisce fare il "portapacchi" e pertanto per velocizzare le consegna segue l'abitudine ormai consolidata dei corrieri espresso, ovvero si lascia un biglietto e vaffanculo al cliente o utente che tanto ormai ha pagato, i soldi li abbiamo incassati e poi la sua parola non conta un cazzo. 

All'ufficio postale una scena surreale. 10 persone in attesa. Due sportelli e due impiegate (una è la "direttrice"). Utenti serviti? ZERO!. La direttrice è impiegata a chiacchierare con un "utente" del più e del meno. L'altra è ferma a fissare il monitor in attesa che si avvii, producendo alternativamente delle smorfiette di stupore e cruccio a seconda della schermata che solo lei può osservare. Si va avanti così per 10 minuti abbondanti, noi utenti a lanciarci degli sguardi increduli ed aspettare i comodi di queste due efficientissima impiegate. 

Finalmente tocca a me (sorprendentemente l'anziano che mi precedeva mi lascia il posto). Mi avvicino allo sportello e l'impiegata "Buongiorno!" con tono quasi scazzato...per cortesia rispondo. Consegno il primo bigliettino di avviso (quello di Venerdì) e chiedo: "Si può sapere chi ha lasciato questo avviso?" e la cretina risponde "il portalettere!" con aria di chi è sorpreso dalla banalità della domanda. Rispondo "si certo, è ovvio, ma per sapere nome e cognome"... l'aria lì si fa un pò meno strafottente e così ne approfitto per esporre la motivazione che mi ha spinto a chiedere quella informazione "vede, ormai voi non consegnate più nulla, lasciate gli avvisi e demandate agli utenti l'onere di provvedere al ritiro, stamattina ne ho trovato un altro di avviso così mi tocca venire anche domani!"... e la zitellona inacidita "...si vede che quando è passato a casa non c'era nessuno e poi non è colpa mia"... "si si certo certo, è sempre colpa nostra ovviamente, voi siete perfetti ed efficienti, comunque per sapere chi è passato a suonare e lasciare l'avviso... a chi mi devo rivolgere?" "deve rivolgersi all'ufficio di ********". Incalzo con "... sa, lavoriamo anche noi e ci piacerebbe faceste il vostro dovere..." e lei "ma io non c'entro nulla..." la interrompo dicendo "lo so, non ce l'ho con lei ci mancherebbe, per questo ho chiesto chi fosse il responsabile" per sentirmi dire... "ah tanto io sono qui solo oggi e domani" come a dire non me ne frega niente dei tuoi lamenti. Con un impiegato così...sono stato un eroe a trattenermi dal prenderla per il collo e schiaffeggiarla con un sacboll A4 per raccomandate ma pieno di ghiaia di fiume.

Ed ecco la prova di come, nelle gloriose Poste Itagliane, agli impiegati stia a cuore il "servizio" e di come nei portalettere sia alto il senso del dovere, ma sono convinto che la cosa sia conseguenza di un certo modo di organizzare il loro "lavoro". Fatto sta che è sempre colpa di qualcun'altro. Di inoltrare reclamo nemmeno a parlarne. Ti sottopongono un modulo precompilato con le lamentele precompilate, in un elenco ove non compare mai il motivo per cui ti lamenti. A chiamare telefonicamente si rischia, quando e se mai rispondono, di parlare con l'ennesimo impiegato che non ascolta minimamente, che non gli importa nulla e che scarica la colpa ad altri, giù giù sino all'ultima ruota del carro contro la quale è difficile prendersela più di tanto. Io ce l'ho con i dirigenti che permettono accadano queste cose, dirigenti magnaschèi per dirla alla veneta, papponi incapaci per dirla in altro modo. Il pesce puzza sempre dalla testa. Vaffanchiulo, domani vedremo se ci sono novità (si certo come no).

unamico

P.S. per la cronaca, il pacco è partito da Portland (oltre Oceano) ed è stato possibile seguire la tracciatura passo dopo passo, con dettagli quasi maniacali, sino a Milano, in soli tre giorni. Da Milano... il nulla, tracciatura a zero ed una settimana per fare solo 200 Km, più 4 giorni per il "disguido" del postino che non suona i campanelli dell'utente ma si limita a lasciare i bigliettini... ed ho pure dovuto pagare ulteriori 17,44 euro per "diritti doganali". Investite in itaglia che conviene!