...entrano due ggiòvani. Uno in giacca e cravatta nera, camicia bianca, abbronzato, accento meridionale, cartellina sotto il braccio... a 200 metri di distanza li si riconosce a naso... venditori di qualche cosa. Al seguito la matricola, giovanissima, con un vestito giacca e cravatta imposti dal capo (non proprio un completo, piuttosto giacca e pantalone della festa che fa a pugni con l'estetica). Un disoccupato in apprendistato, che deve osservare cosa e come, per imparare e poi replicare il metodo di vendita. 

Il "capo" entra al bar e, con la mano tesa dall'ingresso, inizia con la tiritera registrata, con tono quasi annoiato... "buongiorno signora, siamo funzionari Enel"... (primo campanello di allarme)... immediatamente, per naturale reazione, la barista risponde che non sono interessati, quasi imbarazzata ed impacciata, in difficoltà nel constatare che il fighetto non si cura minimamente della risposta, ma continua a recitare la sua parte, aprendo sul banco la cartellina, estraendo un biglietto da visita imposto per il ritiro alla malcapitata di turno. Il cetriolo al seguito osserva in silenzio, mezzo passo indietro, con gli occhi sgranati e presumo con un sentimento di rassegnazione e con l'espressione che dice "niente da fare nemmeno qui, il mio capo è incapace di vendere". 

Decisamente un approccio sbagliato, prepotente, per niente empatico, quasi aggressivo, una sequenza di errori e segnali sbagliati da manuale, ovvero tutto quello che un venditore porta a porta non dovrebbe mai fare. Mi spiace per il ragazzino al seguito, con un esempio così non farà molta carriera, ma sicuramente verrà accusato di essere lui l'incapace. 

Personalmente mi infastidisce molto che questi bugiardi truffatori si presentino come dipendenti enel, mentre in realtà non lo sono. Fanno parte di tutte quelle agenzie commerciali rivenditrici (con ragione sociale e partita iva diverse da quella di enel) che sono entrate nel mercato libero dell'energia, spinti dal miraggio di guadagni stellari derivanti dal fatto che tutti hanno bisogno di elettricità, acqua luce e gas (così almeno la pensano in tantissimi). E queste agenzie sub sub sub appaltate, assumono in quantità industriale ggiòvani disoccupati, ggiòvani nullafacenti, con la logica dei grandi numeri. Il mercato è libero e vastissimo.... vince chi riesce a raggiungere il maggior numero di contatti nel più breve tempo possibile. Nel mucchio, statisticamente, qualcosa deve saltar fuori. E' la logica del centro commerciale, grandi numeri, qualità zero. Duole constatare la moltitudine di ragazzini che si buttano a pesce in questa "opportunità" di "lavoro", ammansiti dai soliti imbonitori, manipolati da gradi numeri preparati dal solito spin doctor di turno. 

Alle assunzioni a tappeto, frutto di una logica simile al multilevel marketing dove con la manipolazione mentale si cerca di infondere entusiasmo, seguono immancabilmente le dimissioni di massa, per fare posto a nuove leve che, ciclicamente, alimentano un elevatissimo turn-over. Lo facevano anni fa le agenzie assicurative. Esauriti i contatti personali, parenti, amici, conoscenti, sino al contatto con cui non si parlava da anni ed anni, sfruttato al massimo il "mercato caldo", il pollo viene messo alla porta con il bollino dell'incapace, giusto per alimentare una già corposa società composta da persone convinte di essere fallite e di conseguenza sfiduciate, depresse, incazzate e soprattutto povere. Si sa che anche i poveri sono una risorsa preziosa per gli squali, in quanto, spinti dalla necessità, sono propensi e provare qualsiasi proposta in apparenza propedeutica al loro successo. Già, ma il successo, quando proposto come motivazione ad agire, è solo rappresentato dai soldi e nient'altro, in un binomio indissolubile ed accettato per assolutamente vero ed indissolubile. Poveracci, ben gli sta, non mi fanno per niente pena, specie quando li senti lamentarsi. 

Ma Enel, quella vera, come reagisce? Basta andare nel sito e leggere i loro consigli... chiedere un tesserino, mai dare danaro, pretendere copia del contratto... consigli utili certo ma inefficaci. Il Tesserino te lo fanno vedere al volo, mentre ti sommergono di chiacchiere e cercano, sempre in due come i testimoni di geova, di distrarti o di porre domande provocatorie alle quali non puoi non reagire. Fiumi di chiacchiere, menzogne, bugie, promesse e miraggi ai quali molti danno ascolto e firmano senza leggere. Sembra funzionare, non sempre ma sembra che funzioni così. L'itaglia è un paese dove i polli girano crudi. Ma a chiedere il contratto per una lettura ed approfondimento autonomo? Provateci. Non ve lo daranno. Temono che ci andiamo a leggere le clausole scritte con font 1. Per cui.... NO automatico, no grazie per i più educati, vaffanchiulo per i più esasperati. Alla prossima.

P.S. il cuculo porta l'ovo. ripeto: il cuculo porta l'ovo.