.... , la notizia relativa alla possibile identificazione (leggi targa) delle biciclette è approdata ai TG con tanto di interviste e commenti. 

L'attuale governo ha proposto di modificare il codice e regolamentare l'uso della bici. Ciò apre nuovi ed inquietanti scenari, solo apparentemente innoqui.

Per voi poveri italioti, è solo l'inizio e di fatto l'attuale idea è l'ennesimo nuovo fronte di tassazione. Strano però che la proposta del vostro M5S, di targare le bici con un numero identificativo (per prevenire i furti, dicono), non abbia sollevato nessun polverone. Anche quell'iniziativa può essere vista come censimento preventivo al calcolo di una successiva tassazione. 

Qui in francia dove vivo e lavoro, mi danno in busta paga 20 centesimi di euro per ogni kilometro percorso dalla residenza al luogo di lavoro. a conti fatti conviene...a chi? non solo a me. Sono riusciti nel semplicissimo calcolo considerando TUTTI i costi benefici correlati e credetemi, a conti fatti (tutti), alla comunità conviene (guadagnandoci pure). Da voi un calcolo simile è praticamente impossibile, mancano persone in grado di creare una formula adeguata e soprattutto manca la volontà di calcolare qualsiasi cosa vada a vantaggio del cittadino. Da voi i cittadini non comandano nulla, casomai subiscono e pagano (od evadono) in silenzio. 

Proviamo però a fare alcune considerazioni: quanto vale per lo stato una simile operazione? e senza calcolare solo i profitti... la vera domanda è... quanto costa disincentivare l'uso della bici? E' davvero una risposta così difficile? E quale mente malata è in grado di partorire solo l'idea di equiparare le bici a moto ed autovetture?

E quali sono le possibili conseguenze con l'introduzione della tassa sulle bici?.. beh... basta pensare a cosa avviene per le auto. Un tandem avrà il suo regime come mezzo per trasporto promiscuo, un cargo/trailer/rimorchio potrà essere per uso privato o commerciale, e poi "revisione" periodica, obbligo di assicurazione, bollo annuale... e le bici elettriche pagheranno di più di una biciclettina da bimbo o quest'ultime saranno esenti introducendo così i soliti complicatissimi intrecci di commi ed esenzioni "proteggi categoria di elettori"? 

E se le bici me le costruisco io? dovrò realizzarle in "numero di campioni minimo" per ottenere l'omologazione? 

E se su un rimorchio ci si installa un pannello fotovoltaico, più impianto di conversione per la carica delle batterie e l'alimentazione del motore, cui si aggiunge (per mera perversione ecologista)  un inverter di potenza da 1Kw per avere la 220V quando ci si ferma per un picnic... porca troia!... dovrò attivarmi per vendere il surplus di corrente al GSE?

Già mi immagino le scene. Il vigile ti ferma mentre sei intento a goderti una sana pedalata durante un escursione eno-ciclo-gastro-turistica. "Patente, libretto, e certificato dell'assicurazione per cortesia".. controlleranno anche il livello di acqua nella borraccia e la pressione delle gomme? Accadrà, credetemi. Già qualche zelante soldatino si prodiga a multare le bici in divieto di sosta, specie quando non ci sono rastrelliere nel raggio di kilometri. E credo che qualche zelante ingegnere fallito calcolerà la pressione delle gomme necessaria per la nostra sicurezza...

C'è da chiedersi... come mai solo da voi in itaglia vengono queste idee così balorde? Non avete ancora percezione che siete alla frutta? cos'altro vi serve? Credevate forse che feste e baccanali degli anni passati fossero gratis? che l'expò fosse gratis? che la guerra in paesi stranieri fosse gratis? che le ruberie varie fossero a costo zero o andassero in conto a qualcun'altro? davero davero credevate questo? In ogni caso o siete troppo stupidi o in malafede. In entrambi i casi ve lo meritate, zitti e basta, branco di ignavi vigliacchi opportunisti. 

unamico

UPDATE - Aggiornamento, ultim'ora: udite udite! sembra che il firmatario del PD ci abbia ripensato...sembra. La motivazione?? "nessuno all'interno del Partito democratico ha mai pensato di far pagare chi va in bici. Vorremmo solo combattere i furti"... non ci posso credere. Da quando punzonare il telaio, mettere una targa ed istituire una tassa impedisce il furto della bicicletta? Ma siete deficienti davero davero o cosa? Le bici di un certo pregio vengono comunque rubate e rivendute all'estero. Quelle più scalcagnate vengono rubate solo per non fare strada a piedi e poi abbandonate per strada. Il resto per alimentare il mercato dei pezzi di ricambio... punzonerete tutti i pezzi gomme comprese? DEFICIENTI!

P.S. la mucca non dà latte. ripeto: la mucca non dà latte.