Anche perchè gli eccessi di "divertimento" cui si assiste in certi luoghi, divertimento non è. Mi voglio invece soffermare a descrivere ciò che abitualmente accade nelle situazioni quotidiane, affacendati nelle proprie commissioni giornaliere, durante i momenti di vita dal risveglio mattutino al momento di coricarsi. Basta mettere il naso fuori di casa e succede di tutto. 

Rientro in bici, 22:30 di sera con cararifrangenti e luci di ordinanza, più una mezza dozzina di lampeggianti e giubbino catarifrangente, che l'eccesso di prudenza impone. Alla rotatoria costruita con i contributi europei (che bisogna farla anche se non serve ad un caxo, altrimenti perdiamo i soldi) una BMW arriva a folle velocità ed inizia di traverso a percorrerla tutta in controsterzo, facendo fischiare e fumare le gomme che al secondo giro iniziano ad emettere fumo bianco dal disgustoso odore di gomma bruciata. Una decina di giri e poi via verso il rettilineo che porta alla rotonda successiva....  auto tunizzata con alettone del brico ed antennone tamarrissimo... stranieri direte... no, italiani.

Pista ciclabile, rettilineo, uso promisquo... sul marciapiede i pedoni, sulla ciclabile i ciclisti (così dovrebbe essere). Immancabili le coppiette di giovinastri sposati da poco con tanto di carrozzina e pupo neonato, canotta, bermuda e l'immancabile schifosissima e sciattissima ciabatta infradito. L'atteggiamento è "qui è mio non mi sposto per nessuno". Già, il marciapiede bello largo è libero ma la ciclabile è occupata per i chiacchiericci serali. Si voltano, vedono arrivare una bici con tanto di fanali lampeggianti e non si spostano neanche di un centimerto. La bici si avvicina, niente, immobili e noncuranti. Campanello di avviso... occhiataccia minacciosa. La bici arriva a pochi centimetri e loro...fermi, immobili a chiacchierare. Occorre fare il giro, c'è poco da fare. Stranieri direte... no, Italiani. 

Strada statale, giorno, sole a picco. Un auto è ferma, apparentemente parcheggiata male in quanto praticamente occupa la corsia di marcia. Al lato della strada una persona appoggiata al finestrino che guarda all'interno dell'auto. Un incidente? Un malore? no, chiacchiere in libertà su un luogo pubblico, in mezzo alla via.... che c'è, non si può? Stranieri direte, no... italiani. 

Fermo al semaforo, dietro una Y10 che nota davanti alla prima auto dello spazio sino alla riga bianca che delimita l'incrocio. Al verde, lo scatto della Y, un sorpasso rabbioso per guadagnare lo spazio libero, mettendo in pericolo l'auto davanti e le auto in procinto di arrivare dalla corsia opposta. Straniero? no...italiano.

In fila alle poste da 30 minuti. Arriva il solito che deve chiedere una cosuccia da nulla all'impiegato, 2 secondi netti eh? e chiedendo senza aspettare risposta passa davanti, provocando un altra attesa da 15 minuti per sbrogliare i cazzi suoi. Straniero? no... italiano

Sempre in bici, pista ciclabile con diritto di precedenza ad un immissione delle auto. Arriva una stronzetta che senza nemmeno guardare a destra esce all'improvviso evitando la bici per un soffio. Con noncuranza, vista la via libera a sinistra, accelera e se ne va come nulla fosse successo. Neopatentata straniera? no...italiana.

Sagra paesana, sera dei fuochi artificiali. Parcheggiare l'auto di merda, presa a rate, davanti al portone di casa deve essere un obbligo, perchè puntualmente accade, è inevitabile. Stranieri? no... italiani

Sagra paesana, concertone per i ggiòvani. Tenere la musica a palla sino all'una e mezza di notte si può, c'è il benestare tacito del sindaco e la complicità di chi dovrebbe vigilare... se poi si organizza una serata privata nel proprio giardino con 4 amici (senza musica) alle 10 arrivano i vigili per zittire tutti ed evitare "schiamazzi notturni". Faide da vicinato (italiani ovviamente). 

Serata agostana, si esce per due chiacchiere al bar, per un bicchiere di vino in dolce compagnia e coccole culinarie. Il gestore del locale arriva, attacca bottone con discorsi insulsi e per nulla interessanti e dopo poche battute si siede al tavolo e comincia a blaterare male della maleducazione altrui. I maleducati sono sempre gli altri ovviamente ma solo quando rompono i c*glioni a lui. Italianissimo. 

Escursione ciclistica. Vagone ferroviario porta bici. La sistemo per bene sui ganci. 30 posti liberi, 4 biciclette, bene, si sta larghi per agganciare e sganciare il messo all'arrivo ed alla fermata scelta. Arriva il bigliettatio, la sgancia e la sposta  appiccicata assieme ad altre senza nemmeno chiedere permesso. Risultato? fanale rotto, incastrato nel manubrio della MTB accanto. Grandissima trsta di c*zzo, tocca la tua roba imbecille di un pubblico ufficiale di m*rda, e pure italiano.

Ristorante. Ci si siede defilati dalla massa, sotto delle piante, all'aperto, per godere del fresco e gustare in tranquillità cibo esotico (indiano). Tempo 5 minuti ed arrivano i bambini incustoditi, figli di genitori incuranti, a "giocare" a pallone, per poi schiamazzare, urlare, litigare ovviamente  (tale padre tale figlio). Non valgono le rimostranze, sembra la regola educarli sin da piccoli a fregarsene degli altri. I figli dei proprietari, indiani, educatissimi a non disturbare i clienti. Gli altri? Italiani ovviamente,  

Coppia di ciclisti con figlioletto in bici, strada trafficata. I genitori davanti procedono, appaiati ovviamente a chiacchierare, il bimbo dietro che, non osservato ed incustodito, se ne va felice e spensierato a zig zag in mezzo alla strada. I genitori con caschetto griffato nuovo di zecca...il figliolo no ovviamente. Decisamente italiani. 

l'elenco potrebbe continuare all'infinito. Ogni giorno situazioni del genere, e molte altre, sono ormai diventate un comune comportamento. Una maleducazione diffusa, mai punita, mai arginata, anzi, amplificata dalla certezza di farla franca e dal godimento personale che certi idioti provano nel prevaricare gli altri. E poi ce la prendiamo con gli stranieri. Imbecilli di m*rda. 

P.S. trà. Ripeto: trà.