Che ci sia un pò di crisi si sà. Che sia difficile trovare clienti in tempi di recessione e contrazione dei consumi ci può stare, lo capiamo. Che sia sempre più difficile convincere le persone a spendere è risaputo. Che l'attività di vendita di prodotti non di prima necessità è più impervia che mai in questo periodo, si sa da sempre...  ma a tutto c'è un limite. 

Stamattina squilla il telefono. E' una tizia che lavora per quelle aziende (per mero pudore non ne voglio fare il nome) che mandano i pacchi da regalare a natale, i soliti cestini di natale pieni di prodotti alimentari, vini e dolciumi, che costa più il cestino in vimini, guarnizioni comprese, che i prodotti all'interno. E' fine luglio, primi di agosto, quest'anno iniziano in anticipo... di solito iniziavano a settembre / ottobre, ma la crisi ha anticipato anche queste attività, oltre ai saldi di fine stagione. 

La tipa chiede senza mezzi termini di poter accedere all'elenco clienti, i miei clienti, per poter inviare le loro promozioni. Al limite, se non potevo dare l'elenco dei miei clienti, avrei proceduto io a contattarli informandoli delle loro promozioni.  Subito non ci credevo ma è proprio così. Per vendere, ormai, è inutile il parco clienti, basta quello degli altri ed il gioco è fatto. L'outsourcing del marketing. L'incredulità lascia il posto alla razionalità quando rispondo:" No, assolutamente no, non è previsto dalla finalità del trattamento dei dati per il quale abbiamo ricevuto autorizzazione esplicita e limitata esclusivamente per fini interni al rapporto cliente/fornitore". E la cosa finisce lì, complice anche l'arrendevolezza della tipa che per sua fortuna non insiste.

Ai miei pochi clienti ci tengo, li considero sacri, compresa la loro privacy, e mai e poi mai mi è mai venuto lontanamente in mente di cedere il database per agevolare dei venditori allo sbaraglio. Da non credere. Sono ormai alla frutta e partoriscono queste idee del menga, stanno toccando il fondo pur di fare profitti a tutti i costi. O forse sono abituati così, a trattare le aziende come dei morti di fame, che ormai pur di incassare qualcosa si venderebbero anche la loro mamma, nonna al seguito se ancora deambulante autonomamente. Forse esiste un commercio di nominativi, specialmente di quelli che posseggono una carta fedeltà di un qualsiasi supermercato e che quasi sicuramente hanno firmato l'autorizzazione per esporre le chiappe al vento nelle clausole scritte con caratteri microscopici in grigetto chiaro. Ma a me che faccio tutt'altra attività, a chi può venire in mente di chiedermi i nominativi dei miei clienti? Tanto vale a sto punto provarci con tutte le partite iva attualmente attive (prima che chiudano), a tappeto si telefona sperando che qualche fesso si venda i nominativi magari in cambio di qualche centesimo a registrazione. 

Mi ha fatto venire in mente quel demente che tempo fa pretendeva di mettere un suo banner pubblicitario, gratis, nei miei siti internet. Si è stupito quando gli ho chiesto 5.000 euro al giorno. Non era d'accordo che avesse dovuto pagare per pubblicare un suo banner pubblicitario nei miei siti privati. Nemmeno quando ho spiegato che per i giornali quotidiani si usa così e solo per un giorno, con cifre ben più alte. No, voleva dare in cambio lo spazio di un mio banner sul suo sito, una sorta di baratto. NONO, o paghi o pippe... pippe ovviamente, anche perchè, comunque, non volevo sporcare il mio sito con quelle merde dei suoi prodotti del menga. Ora sono arrivati a chiedere direttamente il database dei clienti che gli altri hanno faticato (ed investito) per conquistare la loro fiducia. Comunque in ogni caso, a qualunque cifra, i clienti no, sono l'ultima risorsa che ho e non la voglio cedere per un tozzo  di pane, non sono messo male così tanto da tradire la fiducia (ben riposta tra l'altro). 

Ed anche oggi il telefono ha squillato per niente, per farmi perdere tempo, incazzarmi, distrarmi inutilmente. Quasi quasi sono tentato di togliere il numero ed usare esclusivamente le e-mail. Quest'ultime almeno posso filtrarle a piacimento sul mio server di posta, anche con degli script sviluppati ad hoc. Oppure, e qui si rivela il vero genio imprenditoriale, per poter essere messi in contatto telefonico "con il titolare" (chiedono tutti di lui) rendere obbligatorio l'acquisto di un ticket, 50 euro per 5 minuti, qualsiasi sia il motivo della chiamata... sono convinto che se facessi così il telefono resterebbe muto ed in fondo è quello che desidero visto che, da tempo, nuovi clienti nemmeno l'ombra. Ah già, poteri chiamare le aziende e chiedere di poter telefonare ai loro clienti o meglio ancora chiedere di attivarsi per farmi pubblicità... funzionerà? alla prossima. 

P.S. L'uovo non è di Colombo e la Nina è uscita. Ripeto: L'uovo non è di Colombo e la Nina è uscita.