...poco importa delle esigenze dei clienti, dei dubbi su un prodotto che si sta acquistando, delle perplessità in merito a pubblicità mirabolanti che decantano miracolose proprietà dei prodotti in vendita. L'importante, l'unica cosa importante, è VEDERE!! 

Ai poveretti in divisa brandizzata che promuovono i prodotti, specialmente nei centri commerciali, è imposto di "fare budget". La multinazionale alle spalle organizza delle riunioni motivazionali, molto simili a quelle che conosciamo nei multilevel marketing. Quelle riunioni di invasati cerebrolesi ove tutti sono coinvolti emotivamente e dove bisogna urlare il proprio consenso indotto da sofisticatissime tecniche manipolatorie... chissenefrega.... per 100 euro al giorno questo ed altro... e poi ci sono i contest da vincere, i punti da accumulare, la competizione fra poveri, le briciole da raccattare... e la multinazionale si ingrassa. 

Un povero cliente che si avvicina per l'acquisto di un apparecchiatura tecnologica di cui non conosce composizione e funzionamento, su cosa basa la propria decisione di acquisto? Su complicatissimi ragionamenti atti a dipanare dubbi o paure. Ma a chi chiede se il vino è buono? Ma all'oste ovviamente. Ed allora, l'oste che in questo millennio è abilmente addestrato a vendere a tutti i costi, risponderà sempre di SI a qualsiasi domanda chiusa ed argomenterà adeguatamente le domande aperte con dati mai verificabili al momento e la cui fonte è sempre la sacra casa madre che si sa non mente mai date le sue dimensioni... ecco... il gioco è fatto e quel numerosissimo branco di unani catatonici mentalmente disabili, magicamente compra, compra, compra, in una sorta di bulimia commerciale atta a "soddisfare" bisogni indotti che così facendo non verranno MAI soddisfatti ma alimentati con altri "bisogni"... non finirà mai. 

Si va ad acquistare un telefonino in offerta solo perchè ce l'ha segnalato un amico di cui "ci si fida" (solo perchè lo percepiamo tecnicamente un gradino più in su). Ci si fa dare il nome del commesso più preparato che ovviamente, data l'amicizia comune, non si azzarderà mai a fregarci ed al quale ci si attaccherà come una cozza allo scoglio per ottenere il maggior numero di "dritte" propedeutiche ad evitare di acquistare il solito ciottolo inutile. Ma quando ci si presenta, il tipo è in ferie, è occupato altrove, non c'è... e tocca parlare con il primo commesso libero...una ragazzina tatuata con l'orecchino al naso, spigiata e spiritosa. Il telefonino (dopo una ricerca in rete) è venduto ad una quotazione allineata alla media di mercato, per quelle caratteristiche sulla soglia del "fuori produzione". Occorre VENDERE per evitare di tenere a magazzino hardware obsoleto, superato, tecnologicamente inferiore ai prodotti di grido che tanto fa figo possederli sino a quando, dopo pochi mesi, non esce un modello ancora più figo, zeppo di funzionalità inutili ma socialmente ammirate. Durante la "trattativa" si chiede se l'apparecchio, essendo brandizzato, può essere usato con altri operatori.... ovviamente sì ci si sente dire. Può essere utilizzato con una SIM solo dati? ovviamente si ci si sente dire. Funzionerà con il mio POS mobile? sicuramente sì ci si sente dire. E l'assistenza? Non c'è problema ovviamente. E se si rompe? c'è la granzia ovviamente... E via così... si si si, tutti i dubbi spariscono come neve al sole avvicinando sempre più l'unano all'acquisto. 

L'importante è VENDERE. Poco importa se poi a casa ci si accorge che qualcosa non va, qualche versione di qualche app non va su, è incompatibile, qualche funzionalità è limitata o qualsiasi altra cosa. Esercitare il diritto di ripensamento o recesso è impresa ardua, burocraticamente complicata al punto di far desistere anche il più tenace dei clienti che pretendono di esercitare un diritto... dopo la vendita la porta si chude e si viene dirottati dai commessi simpaticissimi e disponibilissimi ai burocrati della multinazionale, poco inclini a cedere posizioni e rigidissimi nell'applicazione delle clausole contrattuali che durante l'acquisto ci si è "dimenticati" di valutare... si apre la porta dell'inferno e ci si sente un pò pure rompig*glioni... come osiamo mai noi poveri consumatori turbare l'immagine della santa multinazionale con richieste così di basso profilo? Vade retro!. 

Ecco... pensiamoci un pò meglio prima di addormentare la nostra parte razionale per lasciar posto all'emotività del momento, cosapevoli che la multinazionale farà di tutto, ma proprio di tutto, per indurci a comprare il superfluo. Del resto la loro mission non è soddisfare bisogni, ma vedere sempre di più e fare fatturato per i propri azionisti. Fanchiulo. 

P.S. Geremia è oltre la soglia ed il dato è tratto. Ripeto: Geremia è oltre la soglia ed il dato è tratto.