Mi piace parlare con cognizione di causa di "politica" senza appartenere in particolare ad alcun partito nei quali francamente non mi sento certo "rappresentato". L'abitudine deriva dal comandamento educativo ricevuto sin da piccolo "infòrmati prima di parlare". Abitudine non certo seguita dalla maggioranza di unani che, dopo il primo bicchiere di vino dalle 8 del mattino, si prodiga in sperticati ed accorati elogi all'amministrazione corrente, dalla quale certamente ha ricevuto qualche favore particolare. 

E' tempo di elezioni e di sindaci uscenti al secondo mandato, impresentabili ma circondati da "consiglieri" che interpretano i consigli con l'unica azione politica a loro concessa... alzare la mano a comando per approvare... e quindi ricandidati again!.  Dopo una serie di interventi auto celebrativi ("questo bilancio è buono nel complesso", "questa è la miglior amministrazione possibile", "siamo stati abili a gestire le cose" ecc...) il consiglio si conclude con il pistolotto di commiato. Un condensato ad altissima concentrazione di ipocrisie allo stato puro, lette da un foglietto che dovrà rimanere agli atti da tramandare ai posteri. Com molta umiltè, il capobanda si astiene dall'elenco delle cose fatte (che avrebbe ridotto l'intervento a pochi secondi) e ringrazia tutti, i cittadini (la parte affine ovviamente), i consiglieri (senza distinzione), il personale, il paesello in generale forte delle "radici e tradizioni" a cui orgogliosamente si riferisce. 

Ma quello che non resterà agli atti, ovviamente, saranno le cose non fatte e quelle fatte male, malissimo, complice un opposizione in parte assente ed in gran parte affine, in antitesi al proprio ruolo ormai stravolto dal senso comune che bolla come "ostilità" ciò che in realtà è stimolo alla discussione democratica, quest'ultima annichilita dal pensiero comune che vorrebbe tutti assogettati e proni al "capo". Desiderare un mondo migliore è diventato atteggiamento pessimista ed ostile, un atto rivoluzionario.

Chi ancora possiede un minimo di senso critico, un barlume di coscienza che spinge a leggere le carte nel desiderare un futuro migliore, libero da ricatti e complicazioni derivanti dalla ragnatela di compiacenze e favori "politici" tanto cari alla classe illuminata e dotta che presuntuosamente si ritiene "il meglio del meglio", sa che i contratti, le convenzioni gli appalti, le regole, la politica in generale e l'amministrazione passata, presenta degli enormi margini di miglioramento, assottigliati quest'ultimi da miopia ed incapacità cronica amplificata da un ego smisurato e dal mix ignoranza / arroganza / presunzione. Quest'ultimi ingredienti coltivati e mescolati in un unica persona possono produrre effetti devastanti e l'attuale situazione generale lo dimostra. 

Ma, se mi stessi sbagliando, allora posso comprendere l'applauso finale al capo uscente, tutti in piedi, quasi commossi, compresi quelli del movimento 5 stelle che hanno il compito di vigilare affinchè non si disturbi il manovratore. Magari mi sto sbagliando io e mi sfugge qualcosa. Forse spendere milioni per realizzare a spese dei cittadini un manufatto che verrà affittato ad un associazione esterna al comune alla quale viene previsto un contributo economico superiore all'affitto incassato sarà cosa buona. Forse firmare delle convenzioni di trattamento dei rifiuti che prevedono una finta "differenziata" sarà cosa buona, soprattutto quando non c'è alcun modo per capire come viene determinato il peso del "secco non riciclabile" dal quale viene calcolato l'importo da pagare e nel quale finisce di tutto e di più. Forse autorizzare eventi pubblici e manifestazioni sotto un edificio privo di agibilità e pericolante sarà cosa buona. Forse costruire e concedere in uso un manufatto totalmente abusivo, non sanabile e privo delle certificazioni sarà cosa buona. Forse costruire un parcheggio con i soldi dei cittadini, concederlo in uso per anni senza guadagnarci nulla e darlo poi ai privati in cambio di un terreno sarà cosa buona. Forse dichiarare l'acqua un bene pubblico ma chiudere tutte le fontanelle ed i corsi d'acqua sarà cosa buona, soprattutto se per convenzione questa viene dichiarata "privata" dall'ente che la gestisce. Forse chiamare "pista ciclabile" un marciapiede mattonellato pieno di paletti ad ogni passo carraio sarà cosa buona. Forse chiamare pista ciclabile (a senso unico) la posa di un cordolo alto 5 centimetri per "proteggere" i ciclisti dalle auto sarà cosa buona. Forse costruire una micro rotonda scomoda e pericolosa per permettere l'apertura di una banca sarà cosa buona. Forse mi sto inventando tutto e non ho capito niente, la maggioranza comanda ed io non mi sono affatto informato... forse dovevo leggere fra le righe, forse devo pensare che il "bene comune" non ha nulla a che vedere con il buon senso, forse gli sprechi sono in realtà spese obbbligate a cui non si può/deve rinunciare in quanto croniche di ogni amministrazione e propedeutiche al mantenimento della posizione.

Ma... di una cosa sono certo per verifica diretta. Il livello culturale generale si sta abbassando a livelli preoccupanti in modo inversamente proporzionale ai titoli posseduti... un involuzione che lascia spazio all'improvvisazione, al tirare ad indovinare, alla demagogia, al pensiero unico a senso unico, alle cose elementari e superficiali che tanto piacciono ai cultori del neurone orfano. Una standing ovation al'ignoranza. 

...e le prospettive future, visti i candidati della prossima tornata, indicano un ulteriore degrado annunciato. Buona fortuna.

P.S. la pecora è tornata all'ovile. Ripeto: la pecora è tornata all'ovile.